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Come ridurre la frequenza di rimbalzo di un sito web?

by sevilla21mayo novembre 05, 2015
frequenza di rimbalzo sito web

La frequenza di rimbalzo, o bounce rate, è la bestia nera di molti siti web. Sono tantissimi i portali che hanno tantissime visite perché ben posizionati ma alla fine l’utente entra nella pagina ed esce subito dopo. Quindi dirai, come fare per abbassare la frequenza di rimbalzo? Oggi voglio darti alcuni pratici consigli che possono aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo: tenere il più tempo possibile l’utente sul tuo sito web.

Il bounce rate è uno dei dati da tenere in considerazione al momento di un’analisi perché potrebbe essere uno dei motivi di una diminuzione delle visite al sito web e di conseguenza una percentuale minore di conversione. Questo valore è anche un’indicazione del se i tuoi contenuti piacciono e dunque la tua strategia di Content Marketing sta funzionando.

Come funziona il calcolo della frequenza di rimbalzo?

Prima di capire come ridurre il bounce rate bisogna capire come funziona il calcolo di questo valore, ovvero come Google Analytics (o altri sistemi di analitica web) misurano il tutto. In pratica se un utente atterra su una pagina e non interagisce con essa e la abbandona la frequenza di rimbalzo è molto alta, sarà pari al 100%.

Dunque il calcolo di questa percentuale si abbassa se l’utente commenta e la pagina viene ricaricata, oppure il visitatore cambia pagina entrando in un’altra dello stesso sito web, in questo caso la percentuale si abbasserà drasticamente in proporzione al tempo e al numero di pagine viste dal singolo utente.

[alert-announce]Affinché la frequenza si abbassi è necessario che la visualizzazione di pagine del singolo utente sia maggiore o uguale a 2.[/alert-announce]

Come diminuire la frequenza di rimbalzo: 7 consigli utili

ridurre frequenza rimbalzo

Come ti ho anticipato oggi vediamo come fare per ridurre il bounce rate sul tuo sito in modo da trattenere l’utente il più tempo possibile sul tuo sito web ed aumentare, in modo reale, le pagine viste sul tuo blog o portale. La prima cosa da fare è assicurarti che il tuo sito web sia rapido nel caricarsi, altrimenti hai perso già in partenza. Ho parlato già della velocità di un sito web nel mondo SEO, ti invito a dargli un’occhiata.

L’utente deve poter accedere rapidamente al tuo contenuto, altrimenti indovina cosa farà? Uscirà e la frequenza di rimbalzo sarà del 100%.

#1 Invita gli utenti a commentare

Uno dei metodi per ridurre la frequenza di rimbalzo è invitare gli utenti a commentare sul tuo blog, infatti questo obbliga il visitatore a restare più tempo sulla pagina. Inoltre, dopo aver inviato il commento la pagina si aggiorna. Ti consiglio di utilizzare dei plugin o degli script per facilitare questo processo, un esempio è Disqus, anche io lo utilizzo! Prova a commentare e vedi quanto è facile!

#2 Usa i link interni

L’avrò ripetuto migliaia di volte, utilizza i link interni per collegare più post, per dare un approfondimento al tuo lettore e per ridurre la percentuale di rimbalzo e mantenere l’utente il più tempo possibile all’interno del tuo sito web, inoltre questa pratica beneficia il posizionamento SEO!

link interni bounce rate

#3 Aprire i link esterni in una nuova pagina

E’ un errore comune che trovo ancora oggi in molti siti web e in molti blog: i link esterni si aprono nella stessa finestra. Questo non fa altro che aumentare la frequenza di rimbalzo del sito web. Come fare allora? I collegamenti esterni devono aprirsi in una nuova finestra. WordPress, Joomla e gli altri CMS al momento dell’inserimento di una URL ti danno la possibilità di scegliere.

#4 Usate la sidebar in modo intelligente

La sidebar ti può dare una mano a ridurre la frequenza di rimbalzo, come? Prova ad inserire collegamenti agli articoli più importanti ed interessanti del tuo blog, oppure i post più commentati in modo da invogliare l’utente a leggere e magari a dire la sua sul contenuto… e qui torniamo al punto 1! 

#5 Elimina i popup

I popup sono fastidiosi, questi fanno si che gli utenti abbandonano di più la pagina perché o non si fidano del contenuto che stai generando oppure non sanno come chiudere questa finestra. Se proprio vuoi inserire un allert metti ben in evidenza la “X” per chiudere.

#6 Usa un template responsive!

La maggior parte dei lettori nel 2015 arrivano dai dispositivi mobile, non per niente Google ha deciso di inserire tra i fattori di posizionamento il Mobile-FriendlyChe significa questo? Che i siti web devono funzionare perfettamente su smartphone e tablet, il contenuto deve essere facile da leggere da tutti i dispositivi.

#7 Crea contenuti di valore con titoli reali

Immagina di arrivare su questo articolo perché sei stato attratto da un titolo che recita “Come guadagnare 3000 euro con un blog”, una volta che arrivi sulla pagina ti accorgi che il contenuto non è assolutamente quello che promette il titolo e allora cosa fai? Esci. Bene, con questo ti voglio dire che devi creare dei titoli reali, ma questo non basta perché ovviamente il contenuto deve essere di valore e di qualità, apportare informazioni e qualcosa di utile a chi ti legge.

Questi sono alcuni consigli per come fare per ridurre la frequenza di rimbalzo del tuo sito web, e tu? Hai qualche altro consiglio?

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1 Comments

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  • Ciao Dome!
    Altro valore da tenere in considerazione è il Tos (Time of Session) che unito al BR fornisce un fattore importante al motore su quanto quel website sia appetibile.

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